Guardia medica: l'accordo di tutti i Sindaci modifica l'organizzazione


Sulla Guardia Medica della Valtiberina è stata trovata la quadratura del cerchio. E dal prossimo fine settimana l'organizzazione della cosiddetta "continuità assistenziale" sarà strutturata secondo il modello che l'Azienda Sanitaria ha concordato con tutti i Sindaci della vallata. Tre sono oggi le sedi operative: Sansepolcro, Pieve Santo Stefano e Sestino.
Una riorganizzazione che presenta novità logistiche e soprattutto una gestione funzionale della comunicazione rispondete a criteri di efficienza a garanzia del buon funzionamento del servizio.
Si dovrebbe così aver superato quelle criticità che nei mesi passati avevano prodotto il malcontento di parte dei cittadini della vallata. In particolare gli abitanti di Anghiari i quali lamentavano l'eccessiva distanza con la sede di riferimento della Guardia medica, posizionata a Pieve Santo Stefano. A questo si aggiungevano problemi di comunicazione, e gli abitanti di Badia Tedalda che facevano riferimento alla sede di Sestino.
Quel è la soluzione individuata? Ci sarà una riorganizzazione complessiva, intervenendo sia sulla dislocazione dei Punti guardia che sulle modalità di ricezione delle chiamate.
Iniziamo dai due comuni montani
La sede della Continuità Assistenziale dei Comuni di Badia Tedalda e di Sestino sarà alternata mensilmente tra i due comuni. A partire dal primo novembre la sede sarà a Badia Tedalda, nel mese di dicembre Sestino: Poi via via con la regola dell'alternanza: i mesi dispari Badia, quelli pari Sestino.
I comuni a valle
Sarà trasferito presso il Presidio Ospedaliero di Sansepolcro, il Punto Guardia di Pieve Santo Stefano. In questo modo all'interno del presidio sarà presente un unico Punto di Guardia Medica, a servizio dei cittadini dei comuni di Sansepolcro, Anghiari, Monterchi, Pieve Santo Stefano, e Caprese Michelangelo. Per ogni turno di guardia saranno presenti due medici.
Organizzazione dell'accesso al servizio
Verranno consegnati telefoni cellulari aziendali a ciascun medico in turno.
I numeri dei cellulari non saranno accessibile dall'esterno, ma saranno noti solo agli operatori dei centralini dei presidi ospedalieri, alla Centrale Operativa del 118 e ai Responsabili del servizio e del distretto.
Il cittadino continuerà a chiamare da tutta la Valtiberina il numero unico di Zona della Guardia Medica: 0575 757055.
Attraverso un risponditore automatico sarà instradato sul numero del Punto Guardia del Comune di riferimento. In caso di assenza nella sede del medico la chiamata "rimbalzerà" sul centralino del Presidio di Sansepolcro. Sarà a quel punto loro compito mettersi in contatto con il medico o lasciare la chiamata in segreteria telefonica.
Stesso procedimento se il cittadino ha chiamato il 118 e l'operatore del triage assegna alla stessa un codice "bianco" o "azzurro". Sarà compito suo preoccuparsi di contattare il medico di guardia o lasciare il messaggio ala segreteria con le indicazioni della prestazione richiesta.
Gli orari della guardia medica
Non cambiano gli orari del servizio, ma è bene ricordarli
dalle ore 20,00 alle 8,00 del mattino successivo di tutti i giorni lavorativi; dalle ore 10,00 del sabato (e di ogni altro giorno prefestivo), alle ore 8,00 del lunedì o del giorno successivo al festivo.

Risolto il problema delle guardie mediche a Badia Tedalda


“Alla fine ha vinto il buon senso”. Lo dichiara Alberto Santucci, assessore della Comunità Montana Valtiberina con deleghe a sociale e sanità, relativamente alla soluzione partorita per il servizio di guardie mediche sul territorio tiberino. “Dal primo novembre prossimo – informa Santucci - sarà attuato il nuovo assetto organizzativo del servizio di continuità assistenziale che fu concordato tra i sette sindaci e l’azienda sanitaria nella conferenza di lunedì 14 settembre scorso. La nuova organizzazione prevede due postazioni congiunte di continuità assistenziale nel capoluogo biturgense che dovranno coprire i cinque Comuni di Sansepolcro, Anghiari, Pieve S.Stefano, Caprese Michelangelo e Monterchi, ed una terza postazione di guardia medica itinerante di mese in mese fra i Comuni montani di Badia Tedalda e Sestino. L’accordo prevede anche una cosa che potrebbe sembrare secondaria ed invece è fondamentale: che le guardie mediche siano finalmente dotate di cellulare aziendale e che i centralini telefonici delle sedi di postazione siano abilitati per il trasferimento di chiamata al cellulare della guardia medica momentaneamente impegnata in viaggio od in visita ai pazienti. Le due postazioni congiunte a Sansepolcro e l’utilizzo dei cellulari aziendali eviteranno senz’altro il problema, evidenziato dal sindaco di Pieve Bragagni, della difficoltà di reperire con regolarità la guardia medica per i comuni di fondovalle. D’altra parte, una sana turnazione mensile tra Badia Tedalda e Sestino riequilibrerà finalmente i rapporti nelle località più squisitamente montane, egualmente disagiate per viabilità e clima atmosferico e sempre troppo distanti dal 118 con medico a bordo di stanza a Sansepolcro. Questa soluzione ha anche una valenza diversa, che supera la pura e semplice riorganizzazione del servizio e giunge a riconciliare, sul delicato tema, l’azienda sanitaria con i sindaci che a questo punto, vedendo finalmente accolte le loro richieste, non avranno più interesse a proseguire con i loro ricorsi al TAR, ricorsi che giova ricordare furono intrapresi da tutti i comuni valtiberini toscani con l’unica esclusione di Pieve Santo Stefano”. Su questa soluzione sono però intanto arrivate delle lamentele, nello specifico partorite dal gruppo di minoranza consiliare di Sestino. “A questo proposito – ribatte Alberto Santucci – vorrei precisare che, a mio modesto parere, Elbo Donati, il nuovo sindaco di Sestino, non perde nulla da questo nuovo assetto ma anzi ci guadagna. Ci guadagna in stima ed in reputazione, ci guadagna per aver dimostrato al suo debutto grande coerenza e trasparenza amministrativa. E non è ancora tutto: accettando una turnazione paritaria con Badia Tedalda, il neo-sindaco di Sestino rende un miglior servizio sanitario a buona parte della propria popolazione (i cittadini delle popolose frazioni di Ponte Presale, Palazzi e Colcellalto) e strappa al tavolo delle trattative un accordo migliore di quello che sottoscrisse il suo predecessore Giancarlo Renzi in data 29 giugno 2007: l’accordo siglato allora da tutti i sindaci compreso Renzi prevedeva infatti che la guardia medica durante la settimana rimanesse quattro giorni a Badia Tedalda e solo tre a Sestino”. (Fonte Saturno Notizie; Francesco Del Teglia).

Santucci: all'attacco anche per la bretella di Brancialino

Una interrogazione per migliorare lo stato di sicurezza della S.R. 258 “Marecchiese”. E’ quella presentata nel corso della recente assise della Provincia di Arezzo da Alberto Santucci (nella foto) nel suo ruolo di consigliere provinciale del PdL. Santucci, nel corso del suo mandato di sindaco di Badia Tedalda, si era già più volte battuto per lo stato di salute dell’arteria che collega la Valtiberina con la riviera romagnola. Adesso che, oltre a ricoprire l’incarico di assessore in Comunità Montana, siede anche sugli scranni provinciali nelle file dell’opposizione, torna alla carica. Quattro, in particolare, le raccomandazioni rivolte al Presidente Vasai. In primis, la prosecuzione immediata dell’adeguamento del tracciato con interventi di manutenzione straordinaria a carico della Provincia. “Occorre dare un seguito – spiega Santucci – agli interventi fatti negli ultimi tempi dopo un lunghissimo periodo di oblio. In particolare raccomando di proseguire nell’opera di risagomare e addolcire le curve più critiche e pericolose del percorso, inserendo l’investimento nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche e ottenendo un primo significativo stanziamento in questo bilancio di previsione”. In secondo luogo Alberto Santucci chiede di promuovere la realizzazione di una bretella di innesto della Marecchiese sulla E45, che sia in grado di collegare la località “Brancialino” con lo svincolo già esistente de “La Madonnuccia”. “La bretella in questione – afferma il consigliere provinciale – avrebbe una lunghezza complessiva di circa 5 km ed uno scarso impatto ambientale, seguendo una viabilità già esistente senza necessitare di tunnel e viadotti. Sarebbe un’opera di grandissima utilità, riducendo i tempi di percorrenza nel tratto che da Badia porta a Sansepolcro, migliorando la sicurezza della strada, e garantendo una uscita della E45 con innesto diretto sulla 258 per Badia, Sestino, Rimini e San Marino, fondamentale anche in chiave di valorizzazione turistica per i nostri comuni montani. Una ipotesi questa che in un recente convegno svoltosi a Novafeltria è stata apprezzata sia dalle istituzioni riminesi che da quelle sammarinesi”. Infine, Alberto Santucci chiede nella sua interrogazione di emanare un’ordinanza che limiti la velocità a 50 km solo per le moto e solo nel semestre di bella stagione – dal 15 aprile al 15 ottobre di ogni anno – e che sia concertata, con Prefettura e amministrazioni comunali interessate, la riattivazione degli autovelox di Badia Tedalda e Sestino. “Dopo lo spegnimento degli autovelox attraverso decreto prefettizio – conclude l’esponente del PdL – ad agosto sono morti due motociclisti nel tratto toscano dell’arteria e la nostra opera decennale per la sicurezza è stata di colpo vanificata. Non ci interessa chi incasserà le sanzioni, l’importante è ripristinare le nostre postazioni fisse di controllo della velocità”. (Fonte: Saturno Notizie; Francesco Del Teglia).

Interrogazione per la sicurezza della S.R. 258 Marecchiese

Una interrogazione per migliorare lo stato di sicurezza della S.R. 258 "Marecchiese". E' quella presentata nel corso della recente assise della Provincia di Arezzo da Alberto Santucci nel suo ruolo di consigliere provinciale del PdL. Santucci, nel corso del suo mandato di sindaco di Badia Tedalda, si era già più volte battuto per lo stato di salute dell'arteria che collega la Valtiberina con la riviera romagnola. Adesso che, oltre a ricoprire l'incarico di assessore in Comunità Montana, siede anche sugli scranni provinciali nelle file dell'opposizione, torna alla carica. Quattro, in particolare, le raccomandazioni rivolte al Presidente Vasai. In primis, la prosecuzione immediata dell'adeguamento del tracciato con interventi di manutenzione straordinaria a carico della Provincia. "Occorre dare un seguito - spiega Santucci - agli interventi fatti negli ultimi tempi dopo un lunghissimo periodo di oblio. In particolare raccomando di proseguire nell'opera di risagomare e addolcire le curve più critiche e pericolose del percorso, inserendo l'investimento nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche e ottenendo un primo significativo stanziamento in questo bilancio di previsione". In secondo luogo Alberto Santucci chiede di promuovere la realizzazione di una bretella di innesto della Marecchiese sulla E45, che sia in grado di collegare la località "Brancialino" con lo svincolo già esistente de "La Madonnuccia". "La bretella in questione - afferma il consigliere provinciale - avrebbe una lunghezza complessiva di circa 5 km ed uno scarso impatto ambientale, seguendo una viabilità già esistente senza necessitare di tunnel e viadotti. Sarebbe un'opera di grandissima utilità, riducendo i tempi di percorrenza nel tratto che da Badia porta a Sansepolcro, migliorando la sicurezza della strada, e garantendo una uscita della E45 con innesto diretto sulla 258 per Badia, Sestino, Rimini e San Marino, fondamentale anche in chiave di valorizzazione turistica per i nostri comuni montani. Una ipotesi questa che in un recente convegno svoltosi a Novafeltria è stata apprezzata sia dalle istituzioni riminesi che da quelle sammarinesi". Infine, Alberto Santucci chiede nella sua interrogazione di emanare un'ordinanza che limiti la velocità a 50 km solo per le moto e solo nel semestre di bella stagione - dal 15 aprile al 15 ottobre di ogni anno - e che sia concertata, con Prefettura e amministrazioni comunali interessate, la riattivazione degli autovelox di Badia Tedalda e Sestino. "Dopo lo spegnimento degli autovelox attraverso decreto prefettizio - conclude l'esponente del PdL - ad agosto sono morti due motociclisti nel tratto toscano dell'arteria e la nostra opera decennale per la sicurezza è stata di colpo vanificata. Non ci interessa chi incasserà le sanzioni, l'importante è ripristinare le nostre postazioni fisse di controllo della velocità". (Fonte: Saturno Notizie; Francesco Del Teglia)