Allarme neve: nelle prossime ore si possono raggiungere anche i 40 centimetri in pianura

Fiocchi bianchi in tutto il centro Italia
L'allerta riguarda le prossime 36 ore con l'annuncio di una perturbazione che porterà forti precipitazioni nevose. Scatta l'allarme ad Arezzo  e Provincia, dove la Protezione Civile annuncia nevicate fino a 30-40 centimetri in pianura e ghiaccio a cominciare dalle 20 di stasera fino alle 18 di mercoledì 1° febbraio. Forti nevicate si prevedono su tutto il territorio appenninico dove il traffico è consentito solamente con pneumatici da neve o catene montate. La situazione, dicono gli esperti, non sembra cambiare direzione neppure per i prossimi giorni durante i quali le temperature raggiungeranno minimi storici: previsti i -12° C sul passo di Viamaggio e zone limitrofe per sabato e domenica.  Il Sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani, ha firmato stasera l’ordinanza per la chiusura degli asili nido e tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado ubicati nel territorio del Comune di Arezzo per Mercoledì 1 febbraio. Ci sarà una proroga in caso del permanere delle condizioni di emergenza.

Appello di Casteldelci: "Parco eolico, il territorio non può farne a meno"

Il sindaco di Casteldelci Mario Fortini sostiene con forza il contestato progetto di parco eolico 'Poggio Tre Vescovi'. E per caldeggiarlo scrive al Presidente della Provincia Stefano Vitali e a Sergio Pizzolante, deputato PdL.

Il sindaco di Casteldelci Mario Fortini sostiene con forza il contestato progetto di parco eolico 'Poggio Tre Vescovi'. E per caldeggiarlo scrive al Presidente della Provincia Stefano Vitali e a Sergio Pizzolante, deputato del PdL, firmatari di un documento comune per lo sviluppo del territorio riminese: "Voi sapete quanto i nostri comuni montani hanno lottato e difeso un progetto di grande respiro e di forte potenzialità economica ed occupazionale per l'intera provincia: il progetto Parco eolico Poggio tre Vescovi. Riassumo brevemente: 260 milioni di euro di investimento di capitale in parte straniero, tre o quattro anni di lavoro per decine e decine di aziende dell' intera provincia, occupazione fissa per circa venticinque anni per almeno 30 giovani della zona, forti ricadute economiche per i comuni del territorio e per le istituzioni varie tipo l'AUSL e ricadute finanziarie per le famiglie e gli investitori del territorio, compresi i semplici cittadini, 4 milioni di mc di CO2 in meno, una produzione di corrente elettrica verde di oltre 252.000 MWh,ecc."

Ora si guarda alla presidenza del Consiglio: "Ebbene nei prossimi giorni, il Consiglio dei Ministri esaminerà il progetto del Parco eolico Poggio tre Vescovi, ed il suo giudizio sarà insindacabile, perciò faccio un ultimo appello a Voi che avete la possibilità di fare un'azione di sostegno e di riflessione sulla natura economica ed occupazionale di tale progetto e potete intervenire, per le parti di competenza, per far capire ai Ministri, soprattutto a quelli di competenza economica, del lavoro ed ambiente, quanto importante sia dal punto di vista occupazionale e di ricaduta economica per tutti noi la realizzazione del progetto. Con i tempi che corrono è impensabile che l'iniziativa privata possa rilanciarsi a breve con investimenti consistenti, vuoi per la chiusura delle banche per ciò che riguarda il credito, vuoi per l'incertezza politica che l'imprenditoria vive, perciò credo che avere la fortuna di trovare una ditta, per giunta tedesca, che vuol investire 260 milioni di euro nel nostro territorio è un sogno ad occhi aperti ed un' occasione irripetibile."

E infine: "È amaro leggere sulla stampa locale che la nostra Provincia è fortemente indietro nella produzione dell'energia da fonti rinnovabili, ebbene si sappia che con la produzione di energia del Parco di Casteldelci la nostra sarebbe la provincia di gran lunga più avanti di tutte le altre della regione. Ricordatevi anche che la situazione occupazionale è di una gravità estrema nel mio comune, con la chiusura dell'azienda di imbottigliamento dell'acqua( meno 12 unità) e con la crisi di tante minuscole aziende locali abbiamo raggiunto un livello insostenibile", conclude il sindaco di Casteldelci Mario Fortini. (RiminiToday)

Viamaggio ispira i Manovalanza

Folleggia in rete un brano dei Manovalanza: il video del brano "Vengo da Viamaggio" del gruppo skacore, tratto dall'album "Anziani a vent'anni" (2011), è accompagnato da immagini raffiguranti luoghi limitrofi al Passo di Viamaggio (Valtiberina, Provincia di Arezzo): il Valico di Viamaggio, la cascata del Presalino, la località Ponte Presale (Comune di Sestino), la riserva naturale del Sasso di Simone, la riserva naturale dell'Alpe della Luna, l'invaso di Montedoglio, il lago di Viamaggio e la strada provinciale Marecchiese.

Il gruppo valtiberino di Sansepolcro (AR) è dinamico dal 2006. Al loro attivo 4 cd-demo autoprodotti, oltre cento concerti dal vivo effettuati nel centro Italia e molti come apertura a band del calibro di Meganoidi, Matrioska, Los Fastidios, Casino Royale e Coska. Il 1° aprile 2011è uscito il primo vero e proprio album della band dal titolo "Anziani a vent'anni", autoprodotto dalla band e contenente 13 brani registrati presso lo Studio 73 di Ravenna.

Questi i componenti:

Mattia: Chitarra e voce
Marco: Batteria
Riccardo: Basso
Francesco: Tromba
Marcello: Tromba
Valerio: Trombone
Thomas: Sax

Questo il brano:

Discografia

2007 DEMO
2008 Live at Formula - CD LIVE
2009 Fra poggi e castagni - EP
2011 Anziani a vent'anni - LP
2011 Live at Compass Rose - CD LIVE

Per saperne di più

Arezzo, a Villa Severi sale dedicate all'enogastronomia

Arezzo, 24 gen. - (Adnkronos) - La presentazione dell'edizione 2012 del premio ''Tarlati'' organizzato dall'Associazione Cuochi di Arezzo e l'inaugurazione delle nuove sale di Villa Severi che diventeranno un vero e proprio polo dell'enogastronomia locale ospitando l'Associazione Cuochi di Arezzo, dell'associazione Sommelier Ais, del consorzio ''Strade del Vino e dei sapori di Arezzo'' e dell'associazione Aicoo saranno gli argomenti della conferenza stampa in programma mercoledi' 25 gennaio alle ore 11.30 proprio nei nuovi locali di Villa Severi. Alla conferenza stampa parteciperanno Roberto Lodovichi, presidente dell'Associazione Cuochi, Massimo Rossi, delegato Ais di Arezzo, Cristiano Cini, presidente della Strada del Vino e dei Sapori, Giovanni Tricca, presidente della Camera di Commercio, e Andrea Cutini, assessore provinciale all'agricoltura.

Nel silenzio della politica di Sansepolcro, stanno smantellando l'ospedale locale

"Alla politica dei partiti non interessa capire, né condividere. Ancora una volta è solo il Comitato dei cittadini per la difesa dell'Ospedale a dar voce alla preoccupazione e all'indignazione"


Nel silenzio della politica di tutti i partiti, forse addormentata, o indifferente, o incapace, o complice, il nostro Ospedale perde, da ormai 15 anni e a intervalli regolari e inesorabili, reparti, servizi e competenze importanti per la salute pubblica. Lo sanno bene i cittadini, soprattutto i più deboli che pagano, insieme a chi li assiste, con disagi, anche economici, il dirottamento in altre strutture. Ma alla politica dei partiti non interessa capire, né condividere. Ancora una volta è solo il Comitato dei cittadini per la difesa dell'Ospedale a dar voce alla preoccupazione e all'indignazione. A febbraio saranno quattro anni dalla firma dei protocolli per il "rilancio" dell'Ospedale e dei servizi sanitari territoriali e le strutture non hanno ancora ottenuto neppure l'accreditamento, senza il quale il futuro della sanità in Valtiberina è compromesso. Da gennaio, intanto, in nome della Crisi -che pure c'è- e di un risparmio irrisorio, se non fasullo, niente più reperibilità notturna, festiva e prefestiva, per la radiologia. In compenso i medici del 118 devono frequentare un corso di ecografia di 15 giorni... Senza i necessari strumenti diagnostici, il nostro Pronto Soccorso sarà di fatto declassato a Primo Soccorso. I tempi di intervento si dilateranno e qualcuno, forse, potrebbe non farcela. Le competenze, la professionalità e l'esperienza dei nostri medici, degli infermieri, del personale tutto, verranno svilite, relegate, demandate ad altri.

A chi giova tutto questo?
Parafrasando Brecht
Prima vennero a prenderci il Punto nascita,
ma ai partiti non interessava:
i neonati hanno comunque poco peso
Poi vennero a prenderci la Pediatria
e i partiti erano d'accordo:
alla cura dei bambini devono pensarci le mamme
Poi vennero a prenderci la Terapia intensiva
e i partiti, sentita la USL, esultavano:
la semi-intensiva andava bene lo stesso
Poi vennero a prenderci le Guardie mediche
ma i partiti erano distratti:
riguardava solo i comuni montani
Poi vennero a prenderci l'Emoteca
e i partiti non hanno battuto ciglio:
erano abituati a dare il sangue per Arezzo
Poi vennero a prenderci la Radiologia
e i partiti non hanno fiatato:
chi mai vorrebbe farsi una lastra nel fine settimana?
Infine  vennero a prenderci l'Ospedale,
ma ormai era diventato solo un cronicario
ed ai partiti andava a pennello.
Lì si sentirono finalmente a casa...

Lista Civica Viva Sansepolcro (Saturno Notizie)

Sestino: la Confraternita di Misericordia celebra San Sebastiano

Per la festa di San Sebastiano, protettore della confraternita di Misericordia, che è stata celebrata il 20 gennaio, tradizione, opere di carità e moderno spirito di volontariato si traducono in “cifre”. E’ il momento in cui si tirano le somme e si programmano le attività future. “In un paese di montagna come Sestino- spiega il presidente Luciano Crescentini- la Confraternita svolge servizi socio-sanitari fondamentali. Se si guardano le cifre, anzi, esse dicono tutto il dinamismo che riusciamo e dobbiamo mettere in campo, per dare risposte ai bisogni dei confratelli e della popolazione tutta. Nel 2011 abbiamo effettuato 96 servizi di soccorso con l’ambulanza percorrendo 6.000 Km e 196 viaggi con i mezzi destinati ai servizi socio/sanitari con una percorrenza di circa 23.000 Km”. Se si comparano questi dati con quelli di altre realtà essi spiegano le distanze e quindi la particolare situazione in cui si trovano popolazioni sparse in territorio montano e lontano dai centri di assistenza. Va ricordato che questa particolare situazione fu ben compresa dalla Regione Toscana e dalla ASL n.8 sperimentando già dieci anni fa un progetto speciale per la “Mobilità in montagna”, che nel triennio successivo fu esteso a tutti i comuni montani della Valtiberina. Parimenti fu realizzata una elisuperficie abilitata anche per i voli notturni. Ciò ha spinto ad una riqualificazione del personale, all’acquisto di mezzi e tecnologie adeguate. Nella sua relazione, il presidente Crescentini, dà conto anche di questo:” Nel 2011 sono stati svolti due corsi di formazione per soccorritori: uno per i soccorritori di II° livello e uno di BLSD ( abilitazione all’uso del defibrillatore), avendo così ben 50 persone con il livello avanzato, di cui 24 con attestato BLSD e 8 persone in possesso di Livello base.” Nel corso dell’anno è stato messo a punto anche il servizio del 118 e la Confraternita ha provveduto- così come in passato per dotarsi di una ambulanza con caratteristiche atte ad affrontare strade innevate e ghiacciate - alla realizzazione, con risorse finanziarie proprie, per esempio, del ponte radio e all’acquisto dei mezzi necessari per essere “in rete” con la centrale 118 di Arezzo. La confraternita, comunque, ha una origine ( quella di Sestino appunto è documentata almeno dal 1421) e una impronta fortemente religiosa. Oggi crescono anche altri disagi, frutto di crescente povertà, di mancanza di lavoro, di una forte immigrazione. E’ chiamata, quindi, a recuperare il senso della “misericordia” e dell’azione caritatevole nel senso più profondo del vangelo. E questa è la nuova, impellente sfida, che interpella lo spirito di servizio di una Confraternita che rappresenta, con i suoi 450 “confratelli”, un terzo dell’intera popolazione di Sestino.

La Valtiberina ha finalmente il mattatoio comprensoriale.

Inaugurata la struttura a Badia Tedalda: la soddisfazione degli allevatori di una zona che ha nell'allevamento dei bovini di razza chianina la sua risorsa principale.
Dopo alcuni anni di restauro, per mettere in sicurezza la struttura alla normativa Europea, la Valtiberina ha finalmente ritrovato il suo mattatoio comprensoriale. Il Sindaco Fabrizio Giovannini, ha fatto gli onori di casa, visto che il mattatoio è sul territorio badiale lungo la strada che porta a Rofelle con parole di elogio per tutti quelli cha hanno contribuito a questo sforzo, il dott. Guido Bichi, che rappresentala Asldi Arezzo, Umberto dott. Coresi, Asl di Sansepolcro, Lamberto Ing, Bubbolini, per l'Unione dei Comuni, infine Oliviero Ing. Trebbi del Comune di Badia, progettista dell'adeguamento della struttura.. Il Comune montano capofila si farà carico della nuova gestione per fare funzionare al meglio la struttura di macellazione ovini e bovini. Presente alla visione il presidente dell'Unione: Marcello Minozzi, dopo un breve discorso sui problemi che ci sono ha spiegato che darà il massimo appoggio perché tutto funzioni nel modo migliore, è una grossa opportunità per tutti gli allevatori, non bisogna farla sfuggire. I Sindaci presenti che fanno parte della nuova Giunta, Amministrativa dell'Unione dei Comuni hanno portato il massimo impegno per raggiungere tale scopo. Per Badia Tedalda: Fabrizio Giovannini, Sestino Elbo Donati, Sansepolcro Daniela Frullani, Monterchi: Massimo Boncompagni e Caprese M.lo: Filippo Betti,  con  l'assenza dei  comuni di Anghiari: Riccardola Ferla e quello di Pieve Santo Stefano: Albano Bragagni per impegni Istituzionali.
A fare visita alla struttura hanno preso parte anche alcuni Consiglieri di minoranza dell'Unione dei Comuni, con l'assenza del Consigliere di minoranza che rappresenta Badia Tedalda, non sono mancate le polemiche, un territorio come questo che deve essere valorizzato su tutto, non si deve mollare. Tutte le voci sono importanti per dare spazio a una collettività così piccola, tutti gli amministratori devono essere responsabili verso gli altri specialmente in momenti difficili dove tutti soffrono per avere un lavoro, quindi il cittadino chiede la massima disponibilità per fare prevalere l'interesse di tutti.
Soddisfazione per gli allevatori della zona, finalmente si vedono concretizzare le loro idee, un'opportunità che va valorizzata, non più grandi distanze per macellare il proprio bestiame, il territorio torna  protagonista della propria carne chianina, con un servizio che risponde alla normative europee, ora non serve più spostarsi in altre strutture fuori Regione.(Saturno Notizie)

NOVAFELTRIA - La struttura è stata costruita negli anni '90 accanto all'ospedale. E' in stato di abbandono

Rsa, Residenza sanitaria assistenziale. La struttura sorge accanto all'ospedale Sacra Famiglia. E’ stata costruita negli anni Novanta per ospitare, per medio o lunghi periodi, persone non autosufficienti. Attualmente in stato di semi abbandono.
Se n'è tornati a parlare dopo che l'inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, allertato da qualche cittadino, ha visitato la struttura, in sella alla sua bicicletta, documentando l'attuale stato dell'edificio.

La questione era comunque già all’ordine del giorno: anche negli incontri della scorsa estate con il direttore generale dell'Ausl di Rimini, Marcello Tonini. “C'è stato un incontro anche lo scorso 4 gennaio con il dottor Tamagnini e l'architetto Sabatini dell'Ausl e ci siamo trovati concordi sul fatto di voler terminare la Rsa - afferma il sindaco Lorenzo Marani -. Questo a significare che non aspettavamo l'arrivo di Striscia per muoverci, tant'è vero che un programma di lavori è già stato fatto. Sono state demolite le parti non a norma. Con il passare degli anni e in seguito al passaggio di Regione, infatti, non solo è cambiata la cifra necessaria per il completamento della struttura, ma sono cambiate anche alcune norme”.

A proposito di cifre, all'inviato di Striscia la Notizia il sindaco di Novafeltria aveva spiegato quanto occorrerebbe. “Ho parlato di circa 4 milioni di euro, in base a quello che mi è stato riferito. Questa è la cifra che servirebbe per l'intera struttura, ma intanto si potrebbe partire sistemando solo il primo piano, come residenza per anziani, e allora potrebbero bastare 2,5 milioni. Stiamo valutando diverse ipotesi e tra queste c'è anche quella di dare la struttura in concessione per trent’anni a un privato che la rilevi, la sistemi, traendo in cambio dei profitti per tutto il periodo”.

Riguardo ai tempi, Marani si è lanciato in una promessa: “La mia volontà è di terminare la struttura entro la fine del mio mandato e sono convinto che, con l'aiuto di Regione, Provincia, Ausl e Comunità Montana, sia possibile. Ovviamente i problemi economici ci sono e sono evidenti, ma ce la metteremo tutta. Intanto ne parleremo il 31 gennaio durante la seconda riunione del tavolo tecnico politico sulla sanità”.

Ottavia Piccolo in scena al Teatro Sociale di Novafeltria

Domenica 22 gennaio alle ore 18 il Teatro Sociale di Novafeltria ospiterà "L’arte del dubbio", uno spettacolo tratto dall’omonimo libro di Gianfranco Carofiglio portato in scena da una delle più grandi attrici dei nostri palcoscenici: Ottavia Piccolo.
L’attrice, diretta da Sergio Fantoni, sarà affiancata sul palcoscenico da Vittorio Viviani.
Una moderna commedia dell’arte dove i giochi di parole delle maschere antiche sono sostituiti da quelli che si fanno quotidianamente nella società contemporanea. Non c’è niente, in questa libera versione dallo spregiudicato libro di Gianrico Carofiglio, che possa essere dato per scontato. Tutto
è oggetto di un’ironica, brillantissima rivoluzione. Si parla di verità con la maiuscola e con la minuscola. Si parla di insidie e di trappole nascoste fra le parole e nelle parole. Si parla innanzitutto dei nostri giorni, dei temi caldi che contraddistinguono i tempi moderni. In "L’arte del dubbio" Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani sono gli accompagnatori del pubblico in un viaggio sorprendente fra gli iceberg di una realtà spesso “finta”, tutta da scoprire, da svelare, da smascherare. Sono gli attori di un “gioco” perverso, articolato in quadri e basato sullo strumento dell’interrogatorio e sulla forma del processo, che è la forma più antica di teatro che ci sia. Il protagonista assoluto dello spettacolo è il processo stesso, rappresentato non come mezzo di punizione, bensì come tramite di ricostruzione sociale della realtà della vita e come momento importante nella formazione della nostra opinione collettiva. La struttura narrativa della commedia è sostituita da una forma teatrale aperta, fatta di colloquio diretto col pubblico e di personaggi che entrano ed escono dai ruoli. (RiminiToday)

Le associazioni di categoria scrivono alle autorità. "Chiarezza su Montedoglio"

La consulta delle categorie economiche della Valtiberina Toscana, in rappresentanza dei sette Comuni del comprensorio – Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Sestino – si è riunita in data odierna e ha deciso di inviare una lettera ai presidenti di Regione Toscana e Provincia di Arezzo, rispettivamente Enrico Rossi e Roberto Vasai e per conoscenza ai consiglieri regionali della provincia di Arezzo (Enzo Brogi, Vincenzo Ceccarelli, Dario Locci, Marco Manneschi e Stefano Mugnai) e ai sindaci dei sette Comuni della Valtiberina Toscana, nella quale chiede con la massima urgenza di chiarire le dinamiche della diga di Montedoglio e del nuovo Ente Acque Umbre Toscane. Confermando quanto già scritto nel comunicato datato 2 gennaio, i rappresentanti delle associazioni in questione si dichiarano fortemente preoccupati per la crisi economica che attanaglia le imprese del comprensorio e non dimenticano quello che è avvenuto il 29 dicembre 2010, quando imprenditori e cittadini hanno toccato con mano (per fortuna senza tragiche conseguenze) la pericolosità derivante dagli inconvenienti che possono interessare una infrastruttura delle dimensioni dell’invaso di Montedoglio. “Non dimentichiamo infatti – si precisa - che le zone industriali Santafiora e Alto Tevere sono insediate assai vicino al corso del fiume stesso e che rappresentano da sole circa l’80% della forza produttiva di tutti e 7 i Comuni. In quest’area sono presenti realtà industriali, artigianali e commerciali, che danno lavoro a migliaia e migliaia di persone. Per noi resta fondamentale avere certezze e garanzie. Chiediamo ancora una volta alla politica di ascoltare le nostre istanze e quelle degli abitanti di questa terra e di fare in modo che l’assegnazione del posto nel consiglio di amministrazione di Ente Acque Umbre Toscane non sia frutto di accordi politici prestabiliti e che venga individuata seriamente una persona in grado di rappresentare degnamente la Valtiberina.

Di seguito la lettera scritta dalle associazioni di categoria a Vasai e Rossi

OGGETTO: RICHIESTA INCONTRO
Con la presente, i rappresentanti delle categorie economiche della Valtiberina Toscana – Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna – chiedono un incontro alla S.V. per chiarire la situazione relativa alla diga di Montedoglio e al nuovo Ente Acque Umbre Toscane. Confidando nella sensibilità che da sempre vi contraddistingue, si porgono i ns. distinti saluti. (Arezzonotizie)

Cento candeline per Saveria Montini detta Norina

Anche il primo cittadino si è complimentato per la lucidità che ancora presenta

Cento le candele che ha spento Severina Montini detta Norina. Cento anni di amore di passioni, un traguardo che lo scorso 9 gennaio 2012 ha tagliato il secolo di vita. Nata e vissuta a Rofelle, si è sposata durante la seconda guerra mondiale, nel 1942, con Mansueto Gentili, il quale faceva l'agricoltore, dal matrimonio è nata l'unica figlia: Giuliana, è rimasta vedova nel 1977 all'età di 65 anni. Il Sindaco di Badia Tedalda, Fabrizio Giovannini, complimentandosi per la lucidità e la presenza di spirito per la nonna Norina, così arzilla e piena di salute, ha portato personalmente i saluti e ha consegnato una targa e un mazzo di fiori. Non sono mancati gli auguri da parte di tutta la popolazione, l'associazione della Misericordia, tramite il Governatore Bartolini ha portato i saluti dei Confratelli.  Il comandate dei Carabinieri di Badia Tedalda, nel ringraziarla, ha fatto consegnare dall'unica presenza femminile nell'Arma in Valtiberina un calendario ricordo. Una vita degna di essere festeggiata. Ecco perché domenica 15 gennaio, al centro sportivo badiale la figlia Giuliana e il genero Gildo, gli amati nipoti e tutti i familiari hanno organizzato per la centenaria una giornata davvero speciale con il taglio della torta con cento candeline accese e le foto ricordo. Nell'alimentazione della centenaria non sono mancate le tagliatelle fatte in casa, condite con la  roba dell'orto fra cui aglio e cipolla messi giù con tanta cura. La nonna che a 100 anni, gioca a carte, narra la sua vita, una memoria sorprendente per riferire i tempi passati, non ha l'acqua calda in casa, lava i panni a mano. Tutti i giorni percorre un chilometro a piedi per andare a dormire dalla figlia, all'alba torna nella sua vecchia casa dove ha trascorso tutta la sua esistenza. (Francesco Crociani Saturno Notizie)

Sorgerà a Badia Tedalda il nuovo mattatoio comprensoriale della Valtiberina

Due linee previste, entrambe con grandi capacità: ovini e bovini

La Valtiberinaha, finalmente, il suo mattatoio comprensoriale. La struttura sorge nel territorio comunale di Badia Tedalda, lungo la direttrice che conduce all'abitato di Rofelle, e giovedì 19 gennaio sarà ufficialmente "presa in visione" da tutti gli amministratori del territorio solcato dal Tevere, cioè da quell'Unione dei Comuni costituitasi di recente. Due le linee previste, entrambe con grandi capacità: ovini e bovini. "Si è finalmente arrivati alla fine di un lungo percorso cominciato negli anni scorsi – commenta il presidente dell'Unione, Marcello Minozzi – dotando il territorio di un importante servizio. La disciolta Comunità Montana ha lavorato a lungo per la sua realizzazione ed è di buon auspicio che la prima inaugurazione strutturale dell'Unione dei Comuni sia proprio questa struttura, che sorge ovviamente e quasi in modo naturale in una terra da sempre dedita all'allevamento e alla zootecnia". Soddisfatto il presidente Minozzi e, ovviamente, soddisfatto anche il sindaco di Badia Tedalda. "Si tratta di una grande opportunità – dichiara Fabrizio Giovannini, primo cittadino di Badia – per tutti gli allevatori del territorio. Adesso la Valtiberina è finalmente strutturata per la macellazione delle carni con un servizio che risponde alle norme comunitarie. I tanti operatori del settore hanno adesso a disposizione un mattatoio che sarà gestito dai loro comuni di riferimento e avranno la possibilità concreta di ricorrere ad un servizio in loco, evitando migrazioni verso strutture di territori e regioni confinanti. Grazie all'impegno comune profuso in questi anni si è finalmente entrati in possesso di una struttura fondamentale, che ora entrerà a regime non appena ultimate le procedure legate alla sua gestione".

L'ospedale di Novafeltria su Striscia la Notizia

L'inviato di Striscia La Notizia Vittorio Brumotti, a cavallo della sua mountain bike, ha visitato, oggi pomeriggio, l'area RSA dell'Ospedale Sacra Famiglia di Novafeltria, struttura rimasta incompiuta da tempo, proprio di fianco all'Ospedale. Lavori pubblici iniziati e, anche dopo molti anni, destinati ad essere una “scatola vuota”. Un grave caso in merito al quale ha pensato bene di intervenire l’inviato di Striscia Brumotti con la sua bici, avventurandosi nel cantiere abbandonato, dove sarebbe dovuta nascere la nuova area della Sacra Famiglia. Il servizio andrà in onda all'interno del tg satirico molto probabilmente domani sera, martedì 10 gennaio. 

Una fuga di gas fa saltare in aria una villetta monofamiliare

L'episodio è accaduto ieri sera nel Comune di Novafeltria

E' salva la donna rimasta coinvolta in una terribile esplosione all'interno della propria abitazione di Sartiano, frazione di Novafeltria. L.B., 45enne originaria di Rimini, è stata salvata dalle forze dell'ordine, dopo essere rimasta per circa 3-4 ore intrappolata sotto le macerie. Ora è stata trasportata all'Infermi, dove è in stretta osservazione per le bruciature riportate sul corpo. Una fuga di gas ha provocato la deflagrazione, che ha avuto come conseguenza il crollo dell'abitazione. Sul luogo per i soccorsi la Croce Verde, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e i Carabinieri di Novafeltria. Dalle prime indiscrezioni trapelate, pare che la 45enne abbia tentato il suicidio. Separata e con un figlio, del quale le era stato tolto l'affidamento, è stata descritta come una donna di carattere schivo. Viveva da qualche anno in Alta Valmarecchia e non aveva alcun rapporto con i propri compaesani; forse la solitudine, forse la separazione forzata dal figlio l'hanno spinta a tentare l'estremo gesto.

Metà del paese non riceve da oltre due mesi alcun canale televisivo digitale terrestre

Tutti pronti per l'ingresso del digitale terrestre, ma non funziona il ripetitore delle Serrette, che lascia senza segnale anche alcune vicine località del Comune di Sestino.
Un paese diviso in due dall'avvento del digitale terrestre. E' il caso (probabilmente non unico) di Badia Tedalda, dove una buona metà dell'utenza televisiva non riceve più alcun segnale dalla metà di ottobre in poi. Vale per i canali di Rai, Mediaset e delle tante tv locali: nessuno di essi arriva in quella zona e quindi attualmente il televisore è relegato al ruolo di mero soprammobile. La piazza principale segna in un certo senso il confine fra il chiaro e l'oscurato: se sul versante alto è la Romagna che garantisce la ricezione, dall'altra – ossia in direzione del campo sportivo e del valico di Viamaggio – regna il buio più totale, nonostante in tutte le abitazioni si sia provveduto all'acquisto di decoder oppure del televisore di nuova generazione, che ha l'apparecchio incorporato. E allora: se si vuole vedere qualcosa – televisivamente parlando – bisogna ricorrere al satellite, con le spese che ne conseguono anche per il suo impianto. E' giusto tutto questo in un luogo nel quale il canone di abbonamento si paga regolarmente, anche se in ultimo la voglia non può essere molta? E per quale motivo il segnale risulta assente? Alcuni residenti hanno ricordato che esisteva un ripetitore alle Serrette, località non distante dal centro abitato, ma che questo è stato spento e che il motivo risulta tuttora sconosciuto. Il conseguente disservizio non riguarda poi soltanto la già citata metà del paese di Badia, ma anche Ponte Presale, Colcellalto e Palazzi, tre frazioni vicine al paese anche se appartenenti al Comune di Sestino. "La cosa che più di ogni altra ci amareggia – così riferiscono alcuni di coloro che stanno subendo questo particolare disagio – è il fatto che nessuno, a cominciare dallo stesso sindaco, riesca a fornire una spiegazione su cosa sia realmente successo, nel senso che si attribuisce la responsabilità alla Regione ma tutto finisce lì. E allora, sembra che una lettera sia stata inviata proprio all'amministrazione regionale per tentare di capirci di più. D'altronde, vorremmo smettere di pagare il canne sapendo che al momento il televisore può essere tranquillamente riposto nello scatolone". E' molto civile e composta la protesta dei cittadini badiali in un momento nel quale della tv e dell'informazione in tempo reale non si riesce più a fare a meno; loro stanno sopportando questa situazione, sperando che anche attraverso la stampa vi sia chi recepisca il messaggio e la risolva. Che a Badia si formi anche un apposito comitato? E' probabile; di certo, ci risulta che in 4-5 abbiano già contattato il Gabibbo e "Striscia la Notizia", con la speranza di non far scomodare il celebre pupazzo rosso che si muove oramai da tempo in mezzo alle malefatte tipicamente italiane. (Saturno notizie)

Approvato il bilancio dell'Unione dei Comuni della Valtiberina

Minozzi "Si tratta di un bilancio attendibile nelle entrate e congruo nelle uscite, come testimonia il parere del revisore dei conti"
Unione dei Comuni, buona la prima. L'assemblea operativa d'esordio del nuovo organismo – dopo la seduta di insediamento – ha fornito risposte positive. Nel corso dei lavori messi in calendario sul tramonto del 2011 è stato infatti approvato all'unanimità il bilancio, esposto in sala con precisione dalla responsabile del procedimento, Marida Brogialdi. "Ringrazio in primis la struttura – ha commentato a caldo il presidente Marcello Minozzi – perché in tempi strettissimi si è riusciti praticamente a mettere insieme ex-novo un bilancio, che ripercorre la traccia di strumenti similari adottati quando era in piedi la Comunità Montana. Si tratta di un bilancio attendibile nelle entrate e congruo nelle uscite, come testimonia il parere del revisore dei conti. Sappiamo che c'è da lavorare e che ci sono da approfondire molti aspetti nei prossimi mesi, ma siamo già ad un buon punto di partenza. Il futuro dipenderà molto dalle volontà e dalle intelligenze che riusciremo a mettere in campo per la tutela e lo sviluppo dell'intera vallata, e sarà indispensabile il lavoro fatto nelle rispettive municipalità e nelle apposite commissioni. Sin qui ottima e produttiva è stata l'azione svolta dai comuni e dalla stessa assemblea dell'Unione, un organismo dove si può dire non esistano maggioranze e minoranze, ma dove tutti stanno remando dalla stessa parte". Dopo l'ok al bilancio, approvata anche la convenzione e il relativo regolamento per l'istituzione della Polizia Municipale di vallata. Sulla quale convergono al momento quattro comuni – Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi e Sestino, ossia i quattro centri obbligati per legge – e che si spera in futuro possa comprendere anche Anghiari e Sansepolcro. In apertura dei lavori, l'approvazione delle tariffe consortili e di quelle dell'acqua ad uso irriguo, che sono state entrambe riproposte sul modello e sui costi dell'anno precedente, senza prevedere aumenti di sorta. (Saturno Notizie)

Capodanno in Valtiberina Toscana? Più austero e senza fatti particolari, salvo un piccolo incendio a Caprile di Badia Tedalda

Nessun ferito da botti e la riscoperta della festa in famiglia allargata a parenti e amici stretti
Nel contesto generale che purtroppo ha registrato ancora morti e feriti in tutta Italia, la Valtiberina Toscana registra come bilancio della notte di Capodanno un piccolo quanto singolare incendio di sterpaglie nel territorio comunale di Badia Tedalda. Sono bruciati 50-60 metri quadrati di vegetazione nella zona della frazione di Caprile, ma il fuoco si è sviluppato intorno a mezzanotte e mezza, per cui rimane da appurare se il fatto possa essere collegato in qualche modo alle baldorie tipiche di San Silvestro o se invece si sia trattato di una parentesi a se, incastonatasi fra la grande festa per l’arrivo del nuovo anno. Per il resto, nessuna segnalazione o denuncia era pervenuta  alla Compagnia dei Carabinieri di Sansepolcro, a dimostrazione di una tranquillità sostanziale che ha regnato su tutti i fronti, compreso quello degli incidenti stradali. Anche per ciò che riguarda i botti, sono esplosi a ciclo più o meno continuo dalla tarda serata di ieri fino alle 2.00 seppure con molta compostezza, quasi a voler confermare quel clima di maggiore austerità che comunque si percepiva già dall’inizio del periodo natalizio. Ovviamente, si è festeggiato a pieno titolo tanto sui ristoranti che sulle discoteche della zona: a Sansepolcro, la manifestazione di piazza non fa parte della tradizione, ne’ è stata introdotta in tempi recenti, come per esempio accade nella vicina Città di Castello, dove dalla fine degli anni ’90 la centralissima piazza Matteotti è luogo di aggregazione nel quale anche diversi biturgensi si sono recati per stare assieme agli amici. Più che per le medicazioni, il pronto soccorso ha lavorato per qualche individuo che in circostanze del genere tende ad alzare il gomito, senza però andare oltre. Sarà per il momento non facile, sarà anche per un umano desiderio che torna a galla, sta di fatto che vi è stata la felice riscoperta del calore domestico con il cenone allargato a parenti e amici stretti: un modo per condividere insieme le speranze in un anno migliore e farlo in allegria e afflato. Di questo ne siamo certi: è andata esattamente così. (Saturno Notizie)