Vittoria a Poggio Tre Vescovi!! “Parco eolico, no del governo: Troppi rischi per l’ambiente”

TROPPO rischioso per l’impatto che avrebbe generato sul paesaggio, perfino una minaccia per l’ambiente, gli uccelli migratori e «l’assetto idrogeologico del territorio». Fabrizio Giovanini dovrà rassegnarsi a rimanere il sindaco-pastore di Badia Tedalda.
Niente di più, niente di meno. Il primo cittadino del comune in provincia di Arezzo ieri ha detto definitivamente addio alle royalties promesse dal business del vento che già pregustava lassù dai pascoli dell’Appennino. Dopo il no di tre Regioni (Toscana, Emilia, Marche), 7 soprintendenze e una provincia arrivato in conferenza dei servizi ad ottobre, adesso c’è anche il niet del governo. Il Consiglio dei ministri ha bocciato definitivamente il progetto per il parco eolico che la Geo Italia srl avrebbe voluto realizzare sui crinali al confine fra Badia Tedalda, Verghereto (Forlì, Cesena) e Casteldelci (Rimini) con l’unico avallo dei tre Comuni. Il promontorio di Poggio Tre Vescovi, insomma, non ospiterà mai quella che sarebbe stata una della più grandi dorsali del vento d’Europa. E proprio il sindaco Giovannini, che mesi fa ammise a Repubblica di essere proprietario della maggior parte dei terreni sui cui sarebbe sorto l’impianto, adesso dovrà rinunciare «ai 50mila euro annui» che gli avrebbe garantito l’affitto dei suoi 420 ettari. Quelle 36 pale alte 180 metri – un’altezza finora mai raggiunta dall’eolico nel nostro Paese – avrebbero prodotto un impatto devastante su uno dei paesaggi più delicati e affascinanti della penisola. E soprattutto avrebbero sfregiato la parte toscana, sulla quale erano previsti ben 22 aerogeneratori. Il parco – scrive il governo nella delibera che boccia i progetti della Geo Italia – «avrebbe impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna e per questi non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione anche in considerazione della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza». Inoltre «il progetto può determinare impatti rilevanti anche sull’assetto idrogeologico dei terreni, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori». (La Repubblica)

Scoperto un 'mostro' preistorico in Valmarecchia

La scoperta a Novafeltria: l’animale è vissuto tra i 70 e i 90 milioni di anni fa
Rimini, 28 febbraio 2012 - NON SIAMO in un film di Steven Spielberg, ma in alta Valmarecchia. Paolo Giordani ha fatto la scoperta del secolo. L’autista di ambulanze di Croce Verde, residente a Novafeltria, ha infatti scovato tra la creta della cava di Monte Ceti, a Ponte Santa Maria Maddalena, un fossile di un grande predatore, vissuto tra i 70 e i 90 milioni di anni fa. «Porto avanti da 30 anni questa passione — confida Giordani — per i minerali e i fossili. Un anno fa ero sul monte della cava, come faccio ogni settimana, per raccogliere qualche minerale. Ero già in ritardo per andare a pranzo, quando ho intravisto per terra un dente, che mi sembrava di squalo».

E cos’ha fatto?
«Ho preso la mazzetta dal mio zaino e ho cominciato a picchettare intorno al reperto, ma durante lo scavo mi sono accorto che c’erano altri denti. Così mi sono dato da fare e alla fine sono riuscito a staccare un blocco di ben 60 chilogrammi. Tutto da solo».

Come ha fatto a portarlo via?
«Ho chiamato mio fratello che mi è venuto ad aiutare con un carrello. Abbiamo caricato tutto in macchina e l’ho depositato nel mio garage».

Si è subito reso conto dell’entità della scoperta?
«Non subito. Solamente quando ho iniziato a ripulirlo con cura e lavarlo, ho capito che era un cranio di qualche essere, con denti affilati ed enormi. Così ho avvertito un esperto e amico, il professor Loris Bagli di Riccione, che è venuto a trovarmi poche settimane dopo. Insieme abbiamo deciso di portarlo al Museo della Regina di Cattolica. Inizialmente pensavamo si trattasse di un coccodrillo marino. Ma quando è arrivata la comunicazione della Soprintendenza per i beni archeologici di Bologna, non ci potevo credere. Si tratta di un reperto davvero unico. Dicono che dovrebbe essere una delle più grosse scoperte a livello nazionale. Ancora non ci credo. Ma ne sono veramente orgoglioso. Questa scoperta ripaga tutta una vita di passioni e sacrifici».

LA VERA identità del fossile resta sconosciuta. Sarà svelata solo domani mattina, durante la conferenza stampa indetta dalla stessa Soprintendenza, dalla Provincia di Rimini e dai Comuni di Novafeltria e Cattolica, nella città romagnola. Tra gli altri esperti e studiosi presenti alla conferenza: Filippo Gambari (soprintendente archeologo dell’Emilia Romagna), il paleontologo Gian Battista Vai (direttore del Museo Capellini dell’università di Bologna), Monica Miari (funzionaria archeologa della Soprintendenza) e Federico Fanti (salito alla ribalta per aver scoperto una ‘covata’ di dinosauri).
di Rita Celli (Il Resto del Carlino)

Valtiberina: assemblea dell'Unione dei Comuni

Di primaria importanza lo statuto e il bilancio della disciolta Comunità Montana.
SANSEPOLCRO (AREZZO) – Presso la sala consiliare di Palazzo delle Laudi si è riunito il consiglio dell’Unione dei Comuni. Di primaria importanza sono stati gli argomenti che riguardavano il nuovo statuto e il bilancio della disciolta Comunità Montana. Non da meno il problema dell’ex mattatoio di Monterchi il quale presto sarà fatta un’asta di vendita. Il presidente Marcello Minozzi, nel suo lungo discorso ha sottolineato l’importanza di questa Unione. Una sfida futura di servizi associati che deve andare nella direzione giusta per ottimizzare i servizi ed ottenere dei risparmi. 

In seguito ha assegnato le nuove deleghe ai sindaci in qualità di Assessori di Giunta. che fanno parte dell’Unione: Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Sansepolcro e Sestino. Escluso il comune di Pieve Santo Stefano che per ora è rimasto fuori. 

Le nuove deleghe sono andate a Marcello Minozzi, gli affari istituzionali, il coordinamento, la comunicazione e il personale. Al suo fianco Daniela Frullani, vicepresidente, che avrà la delega al sociale. A seguire Filippo Betti, che gestirà l’assessorato alle gestioni associate, Massimo Boncompagni, delegato all’innovazione tecnologica, Fabrizio Giovannini, impegnato su demanio, protezione civile e agricoltura, Elbo Donati, delegato al bilancio e alla programmazione economica. Infine Riccardo La Ferla, che gestirà l’assetto del territorio, il consorzio di bonifica, l’ambiente e il delicato settore del “Sistema Montedoglio”. 

I problemi della Valtiberina devo stare al centro nel grande dibattito locale Nella questione delle nomine del cda che gestirà l’invaso di Montedoglio si spera che vengano fatte nel più breve tempo possibile, questo serve per ridare slancio alla vallata.. Certo, le voce cha arrivano non sono le più idonee per tutelare la Vallata. In questo caso ci sarà tempo e modo per esprimere un’opinione più strettamente legata alla realtà dei fatti. (ViaRoma100.net)

No dal Consiglio dei ministri all'impianto eolico di Poggio Tre Vescovi

Firenze, 27 feb. - (Adnkronos) - Da Roma arriva il "no" all'impianto eolico di Poggio Tre Vescovi: non sussistono possibilità di procedere alla sua realizzazione. E' quanto ha decretato la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una delibera in cui ha condiviso e fatte proprie le motivazioni con cui avevano già detto no al progetto la Regione Toscana e l'Emilia Romagna oltre che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell'ambito della Conferenza dei Servizi svoltasi il 14 dicembre scorso. E' quanto rende noto un comunicato della Giunta regionale della Toscana.
Il progetto avrebbe previsto la realizzazione di un impianto eolico costituito da 36 aerogeneratori, di cui 14 in Emilia Romagna e il resto in Toscana, di potenza 3,4 MW ciascuno, per una potenza totale di 122,40MW, è stato ritenuto troppo impattante.
Con questo pronunciamento è stata dunque sciolta in modo definitivo la questione con la quale si era chiusa la Conferenza dei Servizi dove era emerso il dissenso fra le parti. Da un lato le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Provincia di Arezzo, vista anche la posizione critica espressa nel parere del Comune di Sestino, si erano dichiarate sfavorevoli al progetto e dall'altro le amministrazioni locali invece si erano dette favorevoli.
La situazione aveva fatto sì che, come prevede la legge, la decisione a quel punto fosse rimandata a Roma. E Roma si è pronunciata. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti fatto proprie - come si legge nella delibera - le posizioni delle Regioni confermando che il progetto determina impatti rilevanti sul paesaggio, che l'impianto avrebbe impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna e per questi non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione anche in considerazione della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza.
Inoltre che il progetto può determinare impatti rilevanti anche sull'assetto idrogeologico dei terreni interessati, sia durante la fase di cantiere che a fine lavori. Ancora, che il progetto non ha efficacemente mostrato la sostenibilità ambientale ed economica delle scelte fatte e ha preso sommariamente in esame le modalità di dismissione e ripristino ambientale paesaggistico dell'opera.

Lupo salvato dalla neve torna in natura, ora e' 'Sic'

Recuperato da Forestale Rimini, nome nel ricordo di Simoncelli


(ANSA) - RIMINI, 25 FEB - Il lupo che nel giorno di San Valentino, durante l'emergenza neve in Valmarecchia, era stato recuperato, ferito e denutrito, nel territorio comunale di Pennabilli sta bene ed e' stato rimesso in natura al Monte Canale, all'interno del Parco del Sasso Simone e Simoncello.
E' possibile avere notizie su spostamenti e stato di salute, perche' l'esemplare e' stato munito di radiocollare. La Forestale ha suggerito di chiamare il lupo 'Sic', per assonanza con il nome del parco (Simoncello), ma anche nel ricordo di un grande campione della zona come Marco Simoncelli.

Regione, didattica innovativa L'istruzione in Toscana è 2.0

Finanziamenti regionali per progetti che migliorino l'istruzione degli adulti attraverso una modalità "blended" cioè a distanza

Come innalzare i livelli di istruzione in una regione, la Toscana, dove la percentuale di adulti con diploma di media superiore è fra le più basse in Italia. E come farlo nell’era dei tablet e degli smartphone, delle app e del cloud computing, di wiki e del web 2.0 senza peraltro rinunciare all’importanza del contatto diretto fra docenti e discenti.
Si è parlato di questo a Firenze (Sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati) in un seminario organizzato da Regione Toscana anche per informare su un avviso pubblico, finanziato sul Fondo Sociale Europeo, che concede contributi finalizzati a realizzare “percorsi formativi di natura formale” in grado di aumentare i livelli di istruzione della popolazione adulta.
“Una occasione – ha spiegato Stella Targetti, vicepresidente con delega all’istruzione - per passare dalla sperimentazione che su queste frontiere è stata fatta in provincia di Grosseto a una azione di sistema che interessi l’intera Toscana offrendo ai cittadini adulti, italiani e stranieri, privi del diploma di scuola secondaria di secondo grado, la possibilità di ottenerlo”.

L’avviso pubblico – uscito a fine gennaio – dà la possibilità di finanziare, con un importo complessivo di 900 mila euro, tre progetti a carattere sovra-provinciale per l’istruzione degli adulti attraverso la modalità della didattica cosiddetta “blended” (lezioni miste: sia in presenza che a distanza). In particolare si tratta di innalzare i livelli di istruzione secondaria di secondo grado della popolazione adulta. Per ciascuna delle macro aree individuate (Arezzo-Grosseto-Siena; Firenze-Pistoia-Prato-Empoli; Livorno-Lucca-Massa-Pisa) l’avviso finanzierà un unico progetto che dovrà iniziare entro il prossimo novembre e concludersi entro 15 mesi.

La scadenza per presentare domande (al settore Istruzione della Regione Toscana) è fissata al 30 marzo (ore 13:00). Avviso e allegati sono scaricabili dal sito istituzionale di Regione Toscana, nelle pagine dell'istruzione.

In Toscana la percentuale della popolazione over 25 anni con un titolo di studio basso (scuola media inferiore) raggiunge il 57,6% (elaborazione Irpet su dati Eurostat): si tratta di una percentuale superiore alla media nel Paese (ferma al 56%). Solo l’Italia del Sud (61,9% in media) fa peggio della Toscana mentre il dato medio dell’Italia centrale è al 51,3%. Nord Ovest e Nord Est (sempre a proposito di over venticinquenni, con titolo di studio fermo, al massimo, alla scuola media inferiore) si attestano, rispettivamente, sul 53,4% e sul 54,2%.

In ciascuna delle tre macro-aree, i progetti per aiutare gli adulti toscani a conseguire un diploma superiore possono essere presentati e attuati da una ATS (associazione temporanea di scopo) composta almeno da una istituzione scolastica, o consorzio di scuole, nell’istruzione secondaria di secondo grado, in partenariato con almeno una agenzia formativa. La scuola deve essere dotata di un corso serale.
Oltre alla presentazione del risultati, al seminario fiorentino è stato consegnato un manuale sull’architettura e sul funzionamento del progetto: 136 pagine e un cd su come usare l’e-learning nell’ambito della formazione degli adulti. E’ disponibile, in open source e dunque liberamente utilizzabile, un prodotto gratuito che consente di effettuare lezioni a distanza, di effettuare forum, assegnare compiti, creare quiz, collaborare in stile wiki, produrre dispense didattiche digitali, realizzare audio e video tutorial.
Nel manuale è inserito un ampio capitolo sul web 2.0 sulla base della premessa che internet, sempre più è il luogo in cui è possibile “imparare a imparare”.
Il seminario si è aperto con un video tratto dalle Teche Rai su “Telescuola“, mitico programma che il servizio pubblico radiotelevisivo italiano mandò in onda dal 1958 al 1966, in collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione, affiancato dal 1960 con “Non è mai troppo tardi” del maestro Alberto Manzi.
Con il progetto pilota “Diplomarsi on line“, la Regione Toscana fin dal 2005 ha sostenuto un progetto realizzato nel territorio grossetano. In quell’anno venne fatta un’indagine conoscitiva sul numero di persone interessate, nel grossetano, a conseguire un diploma utilizzando le nuove tecnologie: su circa 115 mila grossetani fra i 19 e i 55 anni, la metà risultano in possesso del solo diploma di scuola media di primo grado e di questi oltre il 30% dichiara di essere interessato a conseguire il diploma on-line.
Negli anni successivi la Regione Toscana ha avviato una sperimentazione – finalizzata a validare il modello di diploma on-line – nelle province di Grosseto, Siena, Arezzo. Ciò attraverso il progetto “ACCEDI” (ACCEsso al DIploma) presentato da un gruppo di scuole e agenzie formative guidato dall’IPS “Luigi Einaudi” di Grosseto. Nelle sedi di Roccastrada, Sestino, Sansepolcro e Siena) i dati al consuntivo – diffusi durante il seminario fiorentino – raccontano di un totale di 58 adulti iscritti con 49 che hanno ottenuto l’idoneità presentandosi dunque all’esame di Stato e ottenendo così un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Unione dei Comuni della Valtiberina Toscana: assegnate le deleghe di giunta ai sindaci del comprensorio

Lunedì 27 febbraio assemblea operativa con la relazione sul programma di governo

Lunedì prossimo 27 febbraio è in calendario un'assemblea "operativa" della neonata Unione dei Comuni, con diversi punti qualificanti come la relazione sul programma di governo e la trattazione di argomenti finanziari di primaria importanza. Intanto, sono state assegnate le deleghe a coloro – cioè i sindaci del sei comuni che fanno parte dell'Unione: Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Sansepolcro e Sestino – che siedono in giunta. Marcello Minozzi (nella foto), presidente, si è tenuto per sé gli affari istituzionali, il coordinamento, la comunicazione e il personale. Al suo fianco Daniela Frullani, vicepresidente, che avrà la delega al sociale. A seguire Filippo Betti, che gestirà l'assessorato alle gestioni associate, Massimo Boncompagni, delegato all'innovazione tecnologica, Fabrizio Giovannini, impegnato su demanio, protezione civile e agricoltura, Elbo Donati, delegato al bilancio e alla programmazione economica. Infine Riccardo La Ferla, che gestirà in prima persona l'assetto del territorio, il consorzio di bonifica, l'ambiente e il delicato – e molto dibattuto – settore del "Sistema Montedoglio". E proprio sull'attuale questione delle nomine in seno al cda che gestirà l'invaso arriva la chiosa del presidente. "Attendiamo – conclude Minozzi – l'ufficialità di queste benedette nomine. Certo, le ipotesi filtrate sin qui non sembrano le più idonee per tutelare la Valtiberina. Ma ci sarà tempo e modo per esprimere un'opinione più strettamente legata alla realtà dei fatti". (Saturno Notizie)

Arezzo: Provincia, orientamento e formazione a casa con un click

 (Adnkronos) - ''Grazie a eGOS la nostra provincia muove un ulteriore e significativo passo avanti verso migliori condizioni della qualita' della vita, la promozione dell'occupazione, la valorizzazione professionale. Proponendo una politica volta a stimolare la partecipazione e l'inclusione per un apprendimento che ci accompagni per tutto l'arco della vita'', ha aggiunto Borghesi.
Un tutor personale seguira' l'utente nella definizione di un piano di attivita' che lo porti il piu' rapidamente possibile all'obiettivo prefissato. Cio' potra' essere fatto collegandosi con il computer (dotato di cuffie, microfono e webcam) dalla propria casa oppure tramite totem interattivi che sono dislocati presso i cinque centri territoriali per l'Impiego, il comune di Sestino, quello di Cavriglia e i centri commerciali Ipercoop di Arezzo e Montevarchi.
Per registrarsi e usufruire dei servizi offerti dalla Provincia di Arezzo basta collegarsi a https://www.egos-cip.eu/wisp/browsing/service_info.php?id_course=502, cliccare su ''Richiedi'' e registrarsi. Per ulteriori informazioni: info@egos-cip.eu, www.egos.cip.eu. Il progetto e' cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma di Supporto alle Politiche per le Tecnologie della Comunicazione e dell'Informatica. (LiberoQuotidiano.it)

Mario Fortini, al passo con i tempi anche in caso di emergenza comunica su Facebook.

Il Sindaco di Casteldelci, durante le recenti nevicate che hanno messo in crisi le nostre zone, ha pensato bene di iscriversi su Facebook per comunicare con i propri paesani. Attivo più che mai, i suoi bollettini sono sempre stati puntuali e precisi. Ne riportiamo due di questi tratti, appunto, dalla pagina del social network: “Casteldelci 11 febbraio 2012, comunicato del Sindaco: Ci scusiamo per i disagi, oggi abbiamo aperto il Poggio, Boscagnone, il mulino di Schigno, parte del Lamone e Senatello, abbiamo spalato presso molte unità familiari e presso qualche stalla, per domani sono previste le aperture di Gattara, Fragheto, Ca Batarcio ed altro. 
Per coloro che volessero gli interventi delle squadre degli spalatori, coordinarsi con Caccarini Andrea, per tutte le emergenze più gravi soprattutto per quelle sanitarie siete pregati di contattare il Sindaco ( 347******** ). 
La farmacia è aperta anche tutta domenica, le medicine e gli alimentari più necessari li consegna a domicilio la Protezione Civile di Casteldelci.
Domani mattina ristabiliremo i contatti con il gatto delle nevi con Palazzaccio e Dorceto.... speriamo tutti bene!!
A tutti i cittadini di Casteldelci che ci leggono su Facebook chiediamo di trasmettere ai vicini e conoscenti queste prescrizioni e questi consigli.
Per chiunque si sentisse preoccupati della tenute dei propri tetti consigliamo l'evacuazione... cioè si va in un albergo o in un agriturismo GRATIS.. per qualche giorno!!
Per tutto il resto chiamate con i cellulari o con il fisso il comune, il sindaco o Andrea Ceccarini.
Buona serata a tutti e come sempre portate pazienza!! stiamo in un bellissimo posto ma qualche sacrificio bisogna pur farlo... almeno una volta ogni morte di papa... si fa per dire!!... stia tranquillo Benedetto VI°.. volgiamo bene anche a lui!!!!”

Il Sindaco comunica: oggi 15 febbraio 2012 Casteldelci ha tutti i nuclei e le frazioni completamente aperte!! Le strade sono ben transitabili, non ci sono state persone evacuate nè situazioni con emergenze sanitarie.
Oggi abbiamo allargato alcune strade ed alcune piazze, abbiamo risolto con i badili una situazione critica a Gattara e ci sentiamo fieri di noi stessi!!
Appena finita l'emergenza ringrazieremo tutti coloro che ci hanno aiutati, ma soprattutto dobbiamo dire grazie ai tutti i nostri concittadini che hanno pazientato e si sono prodigati perchè tutto si concludesse bene!!. Un vero grazie lo dobbiamo agli operatori, ed ai tecnici dell'ENEL che non ci ha mai, e dico mai, fatto mancare la corrente elettrica!!
Da domani cominceremo a liberare con pala e camion il centro storico, le piazze ed i luoghi troppo pieni di neve accumulata.
Grazie per la collaborazione dal vostro sindaco che questa sera, dopo 28 ore di attività emergenziale, è leggermente stanco!
Buona notte a tutti coloro che vogliono bene a Casteldelci ed alla Alta Valmarecchia!!!!!

Che dire: complimenti a Mario Fortini….un esempio da seguire.

In arrivo nuovamente la neve

Previste nevicate a partire da lunedi mattina alle 7

Torna la neve in Casentino e in Valtiberina, questo è il nuovo allerta meteo per queste zone. Un allarme di criticità moderata, è stato emesso dalla sala operativa unificata della Protezione civile della Regione Toscana a partire dalle ore 7 di lunedi mattina fino alle ore 12 di martedì 21 febbraio.

Dopo l'intenso lavoro in soccorso alle popolazioni di Badia Tedalda e Sestino, la task force dell'Esercito lascia la Valtiberina

Dopo tutto questo freddo prepariamoci con il pensiero ad una primavera e inizio estate bollenti

L'allerta meteo sta rientrando e anche gli uomini e i mezzi dell'esercito hanno lasciato la Valtiberina ieri mattina, ripartendo dal centro intercomunale della Protezione Civile di Pieve Santo Stefano dopo cinque giorni di intenso lavoro in soccorso alle popolazioni nelle zone di Badia Tedalda e Sestino, messe in ginocchio dalle abbondanti nevicate delle ultime settimane. Arrivata domenica 12 febbraio e resi operativi al 100% dal mattino successivo la task force inviata dal Reggimento Genio Ferrovieri di Bologna, che ha gestito tutte le emergenze in Toscana Emilia Romagna e Marche, ha contribuito a liberare dalla neve gli accessi di molti capannoni agricoli e di abitazioni delle zone più impervie dei due Comuni montani grazie al supporto di tre terne gommate, mezzi speciali adatti a questo tipo di emergenze. I Sindaci di Badia Tedalda e Sestino, Fabrizio Giovagnini e Elbo Donati, avevano richiesto i mezzi dell'esercito per aiutare gli altri gruppi di spalatori dei Vigili del Fuoco e i volontari provenienti dalle associazioni di Protezione Civile del nostro territorio, per portare un supporto alla popolazione. Ulteriori volontari sono arrivati sia dalla Provincia che dall'intera regione e uno spiegamento così consistente di forze non si era mai visto nella zona. In alcuni casi però la situazione si è rivelata molto più critica del previsto e a Badia nella giornata di sabato il tetto di una stalla è crollato sotto il peso della neve uccidendo dodici cavalli: in queste ore intanto stanno proseguendo le verifiche di stabilità soprattutto per quel che riguarda abitazioni e altri capannoni agricoli. Dopo tutto questo freddo prepariamoci con il pensiero ad una primavera e inizio estate bollenti perché a quanto pare, sulla base delle elaborazioni del Centro Europeo per le previsioni a medio termine, con sede a Reading (in Inghilterra) a partire dal mese di marzo e aprile e fino a giugno, su tutta l'Europa si registreranno temperature sopra la media.
Silvia Bragagni (Saturno Notizie)

Sant'Aagata Feltria: crolla il tetto della chiesa

Dichiarata inagibile la Collegiata di Sant'Agata Feltria, risale al X secolo, all'interno importanti opere
È stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco la chiesa della Collegiata di Sant’Agata Feltria, realizzata nel X secolo sulle rovine del saccello dedicato alla Vergine martire Sant'Agata. Il tetto dell’edificio, a causa del peso della neve, è parzialmente crollato. La copertura della chiesa ha ceduto nella mattinata di ieri. Sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per mettere in sicurezza l’edificio e mettere al sicuro le opere d’arte.
Il cedimento della porzione della cupola è dovuto, con tutta probabilità, alle infiltrazioni di acqua che hanno indebolito una struttura che stava già sopportando il carico della neve. Una squadra dei vigili del fuoco, arrivati da Bologna per aiutare i colleghi della Valmarecchia durante questi giorni di emergenza, ha lavorato fino a ieri sera per limitare i danni alla chiesa. Non sembra aver riportato danni la teca blindata, sistemata sotto l’altare maggiore, contenente le reliquie di Sant’Agata. Anche le pregevoli opere d’arte, di notevole valore artistico, conservate all’interno della chiesa sembrerebbero illese. Le sei cappelle, infatti, custodiscono nella parete absidale la "Vergine con il Bambino" tra i santi Antonio da Padova, Lorenzo e Sant’Agata inginocchiata in adorazione, tela della seconda metà del seicento, "Cristo Redentore" un crocifisso ligneo quattrocentesco di opera lombarda tardo-gotica, una Pietà del XV secolo inserita in una pregevole ancona del XVII secolo e la "Vergine con bambino" del XVII secolo. Ampliata nel ‘500, con i restauri successivi perse le caratteristiche originali per trasformarsi in una tipica chiesa del '700, soprattutto dopo il radicale restauro del 1776 in stile barocco. Sotto il Presbiterio della Collegiata c’è l'antichissima Cripta ottogonale dell'VIII secolo; questa è stata ricavata coi materiali di recupero della primitiva Chiesetta.(NQnews.it)

Dalla Valmarecchia il nuovo videogioco dedicato allo "spalatore" !!!

La neve record di Pennabilli diventa un videogioco. E' l'ultima creazione del talentuoso regista pennese Francesco Zucchi, che sta spopolando sulla rete con "Lo spalatore-il videogame spalatutto".  Un omaggio ai videogiochi degli anni '90, i cosiddetti " first person shooter", con un anonimo, ma grintoso spalatore al posto dello "space marine" di Doom e di Duke Nukem, armato naturalmente di badili e turbina, in luogo di fucili, motosega e lanciamissili; una nemica onnipresente, la neve, oltre a minacciosi zombie con tanto di tuta da sci. Sei livelli di gioco, arricchiti da effetti sonori, con missioni quali liberare il postino pensionato. Buona visione ! (Altarimini.it)


La Forestale lancia cibo dal cielo per gli animali dei boschi

L'elicottero NH 500 del Corpo Forestale dello Stato ha iniziato i lanci di fieno a soccorso della fauna selvatica decimata dall'emergenza neve.
Rimini, 16 febbraio 2012 - – Nel pomeriggio di oggi hanno avuto inizio i lanci di foraggio destinato alla fauna selvatica effettuati dall'elicottero NH 500 del Corpo Forestale dello Stato. I lanci, effettuati nei comuni di Sant'Agata Feltria e di Casteldelci, continueranno domani nei comuni di Pennabilli e di San Leo.
L'intervento, che ha carattere straordinario, è stato deciso in accordo con la Provincia di Rimini e con l'Unità di crisi di Novafeltria per ridurre l'impatto negativo delle precipitazioni nevose sulle popolazioni di ungulati e per tentare di arginare il fenomeno degli animali vaganti in cerca di cibo lungo le strade e in prossimità dei centri abitati.
Il Corpo Forestale dello Stato utilizza il proprio elicottero NH 500 che, al gancio baricentrico, può caricare, con reti e corde, le "balline" di foraggio e i sacchi di granaglie e farine che vengono poi fatti cadere sul terreno nei punti dove è maggiore la presenza di animali selvatici, in prossimità dei boschi cercando di individuare le zone con minore presenza di neve sul terreno; le "balline" di fieno normalmente non affondano sul manto nevoso ghiacciato garantendo un limitato ma importante supporto alimentare per la fauna selvatica. I lanci vengono effettuati lontano da strade e da centri abitati così da ridurre la presenza di animali in queste aree; la fauna selvatica può essere infatti pericolosa per la viabilità oltre a creare, in alcuni casi, allarme nella popolazione.
Il Corpo Forestale dello Stato segnala il carattere straordinario dell'intervento che di norma non viene effettuato in quanto si ritiene che le precipitazioni nevose siano uno degli elementi di selezione naturale e di controllo delle popolazioni selvatiche. Le precipitazioni nevose di questi giorni hanno però un carattere eccezionale e l'intervento è quindi destinato solo a diminuire un impatto eccessivo sulle popolazioni della fauna selvatica locale.  I foraggi e le granagli e sono state fornite dal'ATC Rimini 2 nella giornata di oggi e saranno messe a disposizione dal Comune di Pennabilli nella giornata di domani.(IlRestodelCarlino)

Appennino tosco-romagnolo, giovane lupo salvato in Alta Valmarecchia

PENNABILLI, Rimini — Un giovane esemplare di lupo appenninico ferito e denutrito è stato salvato ieri in Alta Valmarecchia, sull’Appennino romagnolo. L’animale è stato avvistato dagli abitanti di Pennabilli, in provincia di Rimini e poi curato dai veterinari del capoluogo. Una volta visitato è stato portato al Centro di Recupero Animali Selvatici della provincia di Parma da dove verrà liberato, una volta rimessosi.
Ieri mattina gli abitanti di Ponte Messa, frazione del comune di Pennabilli in provincia di Rimini hanno allertato le autorità per l’avvistamento di un giovane lupo. L’esemplare era sceso dai boschi appenninici dell’Alta Val Marecchia forse a causa della fame.
Una volta trasportato al Servizio Veterinario dell’AUSL di Rimini i medici si sono infatti resi conto che l’animale era in evidente stato di denutrizione e con un profondo taglio al labbro. I veterinari hanno provveduto a curare la ferita e a nutrire il lupo, nonchè ad effettuare una visita accurata.
Si è quindi scoperto che l’esemplare è un giovane maschio di lupo appenninico, specie protetta sul nostro territorio, di circa un anno e mezzo proveniente probabilmente dal Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello di cui l’Alta Val Marecchia e il comune di Pennabilli fanno parte.
All’animale è stato infine applicato un microchip per permettere il monitoraggio sia dei progressi nella guarigione e nello sviluppo sia degli spostamenti, non appena verrà dimesso dal Centro di Recupero Animali Selvatici del Parco Regionale Boschi di Carrega in provincia di Parma dove si trova ora. (Montagna.tv)

La Racchetta di Laterina in azione contro l'emergenza neve

Per settimane intere i volontari di Protezione civile, la Racchetta sezione di Laterina,si sono divisi in squadre impegnate a coprire il territorio comunale,la Valtiberina e Valmontone.
La Racchetta di Laterina, impegnata a fronteggiare l'emergenza neve dentro e fuori la regione. Sono state due settimane intese per i volontari della Racchetta, il gruppo della Protezione civile sezione di Laterina. Questa volta nell'ambito dell' emergenza neve che ha investito tutta Italia.
Nella difficile situazione che si è verificata in Valtiberina, la sezione di Laterina ha impiegato giornalmente mezzi e volontari per aiutare il maggior numero di abitanti. "Pale alla mano abbiamo scavato a Badia Tedalda veri e propri cunicoli tra le neve - racconta Barbara, impegnata nella recente missione insieme alla sua squadra - coadiuvati come sempre, dagli abitanti che ci riscaldavano con thè e caffè".

Un aiuto morale e materiale quello dei volontari della Racchetta impegnati in più fronti che tra le soddisfazioni più grandi del loro operato, inseriscono il salvataggio di gran numero di amici a quattro zampe,come spiega ancora Barbara:   "Siamo riusciti a liberare anche un'allevamento di cani bloccati da giorni nei loro recinti. E abbiamo alleviato la preoccupazione dei proprietari. Una grande soddisfazione per noi ".

Gli interventi del gruppo di Laterina si sono concentrati in modo particolare in Valtiberina, dove muri di neve di oltre 2 metri, occludevano le vie d 'accesso alle abitazioni dei residenti di Badia Tedalta e Sestino. Ma importanti operazione di supporto alla "macchina" delle Protezione Civile sono state portate a termine anche nel Lazio. A  Valmontone i volontari della Racchetta hanno liberato strade invase dagli alberi caduti sotto il peso della neve. (ValdarnoPost)

A Badia Tedalda e Sestino, continuano le verifiche di stabilità per gli edifici

Danni rilevati ad alcuni capannoni agricoli nella zona di Sestino. Oggi intanto riaprono le scuole a Badia Tedalda dopo oltre una settimana di chiusura

A Badia Tedalda e a Sestino è ricomparso ieri un pallido sole che ha soltanto in minima parte sciolto l'enorme quantità di neve caduta dall'inizio di febbraio, tanto che i cumuli ai lati delle strade sono così divenuti alti da rendere difficile la loro eliminazione. La situazione è senza dubbio migliore nei due capoluoghi comunali, dove l'accumulo è stato minore rispetto alle varie località dei rispettivi territori. Da oramai 3-4 giorni, i vigili del fuoco di Arezzo sono al lavoro per le verifiche di stabilità, soprattutto per ciò che riguarda abitazioni e capannoni agricoli posizionati a un'altitudine sul livello del mare che supera gli 800 metri. E' sopra questa quota, infatti, che la coltre bianca ha superato abbondantemente i 2 metri, sfiorando persino i 3. A Sestino, i capannoni agricoli che risultano danneggiati sono al momento 6; nella località di Poggio Mazzolo, i pompieri hanno ingaggiato un'autentica lotta contro il tempo per salvare un centinaio di mucche di razza chianina all'interno di una stalla con il tetto pericolante. Anche i mezzi militari si sono finalmente dotati di catene e possono spostarsi liberamente. Nessun problema, al momento, per case e capannoni industriali, anche perché questi ultimi sono posizionati a valle e quindi hanno dovuto sopportare un minor carico di neve. "L'eventualità da scongiurare in questo momento è la forte pioggia – ha detto il sindaco di Sestino, Elbo Donati – perché al peso della neve si può aggiungere quello dell'acqua. Speriamo allora che le precipitazioni previste siano di lieve intensità". Situazione critica che volge oramai all'epilogo in quel di Badia Tedalda, dove il sindaco Fabrizio Giovannini ha potuto tirare un piccolo sospiro di sollievo: "Stiamo uscendo da questo particolare tunnel – ha detto - e andiamo verso un continuo miglioramento. Nessuna ordinanza di inagibilità è stata emessa dai vigili del fuoco sul conto di case e capannoni, eccezion fatta per lo stabile nel quale erano sistemati i 12 cavalli morti sabato sera, l'unico che ovviamente è stato puntellato. Anche gli animali del canile di Sterpaia Vecchia sono stati sempre assistiti in questo periodo". E oggi, scuole di nuovo aperte nel territorio comunale di Badia Tedalda. Si tratta dell'istituto comprensivo del capoluogo - nel quale vi sono la elementare e la media inferiore – e della scuola dell'infanzia di Santa Sofia, località ubicata nell'isola amministrativa un tempo circondata dalle Marche e ora dalla Romagna, con l'avvenuto passaggio del Comune di Pennabilli alla provincia di Rimini. L'ultimo giorno di lezione, prima che si scatenasse la bufera di neve, era stato quello di martedì 7 febbraio; dunque, oltre una settimana con il plesso chiuso a causa del maltempo. "Ora vi sono tutte le condizioni per riprendere la normale attività didattica – ha detto il sindaco Fabrizio Giovannini – a livello sia di viabilità per la circolazione dei pullmini, sia di sicurezza per gli studenti. C'è semmai un piccolo problema di infiltrazioni di acqua all'interno dell'edificio, ma contiamo di risolverlo in brevissimo tempo". Tutto a posto, invece, a Sestino: le scuole del paese erano state riaperte già lunedì scorso. (SaturnoNotizie)

Il fronte dimenticato

Il Punto del vice capo servizio della redazione de “La Nazione”di Arezzo
A due giorni dal termine delle nevicate ci piace pubblicare questo articolo e ringraziamo.
Arezzo, 13 febbraio 2012 - Sono loro il fronte dell’emergenza dimenticata. Parliamo dei comuni di montagna che sono abituati a soffrire in silenzio, mentre l’attenzione dei media, anche la nostra, è concentrata sui centri urbani più importanti, a cominciare dal capoluogo. Ad Arezzo abbiamo sofferto (ma ci siamo ben difesi) per pochi centimetri di neve, loro gemono da giorni e giorni sotto un manto che adesso si misura in metri. Perché Badia Tedalda, Sestino e (in Casentino) Badia Prataglia, sono l’estrema propaggine appenninica della provincia, quella che già si affaccia sul versante adriatico della penisola che è il più colpito dalla bufera, si chiami Burian o Blizzard. Vedere per credere le immagini di Cesena, Urbino o dei paesi abruzzesi. Il nostro, spesso dimenticato perchè poco abitato e quindi con poco peso, confine verso la Romagna e le Marche ha subito la strisciata dell’emergenza, ma è bastato a metterlo in ginocchio.
Sono comuni poveri (almeno in relazione al reddito aretino), isolati, con vie di comunicazione già antiquate in condizioni normali. Figuriamoci quando sulle mulattiere di Viamaggio o dei Mandrioli c’è una muraglia di neve alta più di un uomo.  Bene, è il momento di non far sentire sola la gente delle due Badie o di Sestino, è il momento di connetterci per un attimo con i loro guai. Sono piccoli e con pochi mezzi, ma hanno dimostrato una capacità straordinaria di resistere alla tempesta. Ora tocca anche a noi che stiamo più in basso ricordarsi che le valli dell’appennino non sono solo il luogo delle gite estive. C’è gente che ha bisogno di tutto, anche di noi.

di Salvatore Mannino

Deboli nevicate in Toscana continua allerta ghiaccio

Nel grossetano e in alto Mugello ancora qualche frazione isolata a causa dell'emergenza dei giorni scorsi

Deboli nevicate oggi in alcune zone della Toscana, in particolare nel territorio aretino, il Chianti fiorentino e senese, l'empolese e il pisano, mentre resta l'allerta ghiaccio fino a domani mattina. Lo comunica la Protezione civile della Regione Toscana.
Migliora, intanto, progressivamente la situazione nelle zone più colpite dal maltempo nei giorni scorsi. Nell'aretino, a Badia Tedalda e Sestino, stanno ancora operando mezzi e volontari della Protezione civile per rimuovere i grossi cumuli di neve. In provincia di Firenze nel comune di Firenzuola sono in corso le operazioni per il raggiungimento dell'abitato di Albagino, che risulta ancora isolato. Le frazioni di Spugne e Visignano sono invece nuovamente raggiungibili. A San Godenzo sono isolate le località 'La Vacchiella', 'Eremo di Santa Maria' e 'La Greta' e proseguono le operazioni per il loro raggiungimento. Due famiglie a Castagno d'Andrea non hanno acqua a causa di tubi ghiacciati.
Nel grossetano ancora presenza di ghiaccio e neve sulla rete viaria provinciale sia nella zona del Monte Amiata che sulle Colline Metallifere, dove proseguono le operazioni di sgombero e salatura delle strade. A Sorano restano ancora isolate una decina di famiglie, a causa dell'enorme accumulo di neve sulle strade vicinali e comunali che conducono alle abitazioni.
Isolate anche alcune famiglie nelle frazioni di San Quirico e Montebuono. Ieri un elicottero dei vigili del fuoco ha raggiunto due poderi isolati per verificare la stato di salute delle persone residenti che non potevano essere raggiunte per telefono. (La Repubblica)

Badiali brava gente.....un pensiero di Augusto Tocci

"Ma i rambo della Forestale perchè non si sono ricordati della Marecchiese?"

Mai Come in questo momento mi sono sentito orgoglioso di essere cittadino di Badia Tedalda, un paese sommerso da metri di neve con tante difficoltà e criticità ma abitato da gente diversa che in silenzio ha continuato per tanti giorni a sopportare con pazienza e coraggio tutto quello che succedeva e succede.
Il telegiornale della prima rete nazionale ha continuato per giorni a parlare della Valmarecchia che però sembrava arrivare solo fino a Pennabilli senza considerare che, salendo in quota verso il Passo di Viamaggio, le cose potessero essere anche più complicate. E' vero che il cronista del tguno, Mignanelli che pure conosco, era ospite della Romagna e quindi pretendevo troppo sentir nominare Badia Tedalda. Pazienza, io quando posso non mi dimentico mai di farlo e ne sono orgoglioso.
Quassù la gente ha continuato imperterrita a sopportare i disagi e ha messo in atto tutte le sue potenzialità, senza motoslitte e senza turbine che venivano dal Trentino. Ha lavorato fino allo stremo e questo sia i dipendenti della provincia che hanno mantenuto il contatto con la Valtiberina sia i fratelli Vergni che, anche se un po' broccioni, hanno passato notti intere nelle bufere a togliere quella neve insidiosa sempre più alta e sempre più dura. Il sindaco non si è visto in televisione ma posso testimoniare di averlo visto continuamente in piazza a tutte le ore del giorno a dare aiuto e anche conforto.
Anche a Badia Tedalda ci sono stati casi di casolari e frazioni isolati per diversi giorni, ci sono stati crolli di strutture, interruzioni della rete idrica, isolamento di animali e necessità dell'ambulanza che, nottetempo ha dovuto portare gli ammalati all'ospedale. Tuttavia la mia gente ha ancora il coraggio di non farsi compatire come è avvenuto dalle altre parti e non ha polemizzato con nessuno ma ha pazientemente atteso che le cose si potessero risolvere. In quest'ottica non voglio rimproverare nessuno, sono anch'io uno di loro, anzi voglio ringraziare chi si è ricordato dei badiali che, se avessero scelto, come altri, di lasciare Arezzo per andare sotto Rimini forse sarebbero stati nominati dal telegiornale.
Per concludere mi toglierei anche un sassolino dalle scarpe: Ho operato per tanti anni nel mondo della forestale alla quale sono particolarmente legato, però non mi è sembrato bello che quel gruppo di "rambo" che durante l'estate imperversa lungo la Marecchiese con il tele laser non si sia ricordato che quella strada che ha dato loro notorietà esiste anche durante l'inverno quando metri e metri di neve la coprono e la rendono impercorribile.
Augusto Tocci 
(Saturno Notizie)

Badia Tedalda: sono 12 (e non una ventina) i cavalli morti per il crollo della copertura del capannone a Monteviale

Diversi gli esemplari rimasti feriti e trasportati in un'altra struttura dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato

Un aggiornamento da parte del Corpo Forestale dello Stato sulle conseguenze del crollo di parte del tetto del capannone a Monteviale di Badia Tedalda, avvenuto intorno alle 21.30 di ieri. I cavalli di razza angloaraba travolti e uccisi dal cedimento del tetto sono 12 e non una ventina, come era stato scritto in precedenza. Ci sono tuttavia diversi esemplari che hanno riportato ferite e gli agenti della Forestale li hanno caricati e trasportati altrove, in un luogo ovviamente più sicuro. Purtroppo, la struttura - sotto il peso di oltre 2 metri di neve - non ha retto ed è crollata tutta all'interno; difficili all'inizio anche i soccorsi a causa delle forti nevicate in atto. (Saturno Notizie)

NON SIAMO PIU’ SOLI

In occasione dell’alluvione a Firenze, nel 1966 arrivarono in soccorso gli “Angeli del Fango”, a Badia, 46 anni dopo, sono arrivati gli “Angeli della Neve”!!
Protezione Civile,  Vigili del Fuoco, Croce Rossa,  lavorano ininterrottamente per aiutare la popolazione di Badia Tedalda per qualsiasi emergenza.
Tutti noi Badiali, abbiamo pensato la stessa cosa: finalmente non siamo più soli !!! Questa eccezionale nevicata aveva fatto piombare il nostro paese in un silenzio disperato, negli sguardi della gente si leggeva solo il terrore di quello che poteva accadere. Abitiamo in un paesino di montagna, certamente fin troppo tranquillo, ma l’atmosfera era diventata spettrale.
I soccorritori, oltre fronteggiare con grande maestria le emergenze, passano casa per casa ad aiutare tutti !!! Badia Tedalda sta uscendo, se pur lentamente, da un incubo durato troppo tempo e questo è riuscita a farlo anche senza occupare le prime pagine nei quotidiani e le cronache televisive.
Un grazie di cuore va a tutti loro che hanno riportato un po’ di serenità e di fiducia in tutti noi.
Un ringraziamento anche  al Sindaco e a tutta l’Amministrazione di Badia Tedalda che ha coordinato le operazioni. 

Emergenza neve: mancata informazione Rai su Casteldelci

Neve Altavalmarecchia: riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta del sindaco di Casteldelci e Presidente della Comunità Montana Alta Valmarecchia sulla mancata informazione del servizio pubblico. Fortini: neanche una parola su Casteldelci".

E' una cosa sgradevole constatare come ogni giorno le testate di RAI UNO, RAI TRE e RAI TRE regionale Emilia Romagna, raccontino anche le più piccole sciocchezze che avvengono in Alta Valmarecchia: hanno fatto vedere mille volte il triste forte di San Leo immerso nella neve, hanno parlato e mostrato ogni angolo di Pennabilli suore comprese, Sant'Agata con i suoi tetti pieni, Novafeltria con tutte le situazioni di emergenza, compresi i posti letto dati agli extracomunitari, MA NON UNA PAROLA, NON UNA RIPRESA del lavoro encomiabile, umile, silente di decine e decine di giovani volontari della Protezione Civile di CASTELDELCI il comune più alto, circa 900 metri di media sul livello del mare, con 50 Km quadrati di superficie, con 90 km di strade comunali, con decine e decine di centri minori e nuclei sparsi nelle campagne..... ebbene non una parola, abbiamo quasi tre metri e mezzo e non abbiamo mai disturbato le squadre dell' unità di crisi, facciamo tutto da soli con il volontariato e decine e decine di spalatori che dissanguano il misero bilancio comunale,... ma questo non fa notizia!!!

Siamo abbandonati da tutti, ma non chiediamo nulla, almeno un po’ di soddisfazione, non dico dalle emittenti commerciali, è normale devono fare cassa, ma almeno dal sevizio pubblico!!  Non siamo anche noi cittadini italiani per la RAI??   non paghiamo anche noi il canone o lo pagano solo i comuni che sono al livello del mare!?!?!?

Pensare che RAI UNO ha inviato una vera e  propria troup... ebbene se non viene scortata da polizia e carabinieri danneggiando i soccorsi, non muove un passo verso il territorio, non sa nemmeno come si chiamano alcuni nostri comuni, è una vergogna ignorare così i cittadini e discriminarli anche nelle disgrazie!!

Noi sopravviveremo anche se dei nostri giovani volontari non ne parla nessuno, ma state tranquilli che la poca fiducia che la gente ha nel sevizio pubblico della RAI sarà così sempre più limitato fino a ridursi al nulla.... come voi avete lasciato i nostri territori!!
Casteldelci esiste nonostante la vostra ignoranza e continuerà a vivere, ma sicuramente non grazie al vostro aiuto anche se solo morale, nemmeno quello!!
Grazie per il non servizio

Mario Fortini - Sindaco di Casteldelci e Presidente della Comunità montana Alta Valmarecchia
(AltaRimini.it)